



ALLENAMENTO DEL GIOVANE PORTIERE
L’IMPORTANZA DELL’ALLENAMENTO SPECIFICO PER LA FORMAZIONE DEL GIOVANE PORTIERE di PIETRO FASSOLI PREMESSA Vi proporrò qualche considerazione metodologica e didattica di tecnica calcistica, sintetizzabile in questi punti: la motivazione del giovane portiere, la personalità, le capacità coordinative, le capacità condizionali, le abilità tecniche. LA MOTIVAZIONE DEL GIOVANE PORTIERE Perché un giovane decide di fare il portiere? Il periodo dell’età evolutiva che và dagli 8 ai 12 anni, si definisce come l’età ideale della motricità, in quanto, il giovane atleta manifesta qui il desiderio di sperimentare e migliorare le sue capacità motorie, eseguendo in forma varia, semplice e complessa, tutti quei movimenti e quelle azioni che definiamo schemi motori di base: camminare, correre, saltare, tuffarsi, rotolare, arrampicarsi, strisciare, spingere, tirare, lanciare, afferrare. Esiste nel fanciullo naturalmente, una predisposizione innata a ricercare durante il gioco il contatto con il terreno. Ci fanno dire che l’unità di lavoro in questa fascia d’età, deve prevedere per tutti azioni di gioco con le mani; non si abbia premura nell’assegnare ruoli definitivi in campo. Riflessioni finali ci portano a pensare che la realtà sociale è cambiata. Offre tantissimi svaghi ed interessi agli adolescenti di oggi che hanno quindi per forza di cose, meno tempo e voglia di “giocare a calcio”. È convinzione che per appassionare e legare definitivamente il bambino ad un ruolo così carico di difficoltà e responsabilità, è di vitale importanza far passare la DIDATTICA ATTRAVERSO IL GIOCO. LA PERSONALITA’ ED EQUILIBRIO PSICHICO Anche questa è una dote complessa per lo sviluppo della personalità del portiere. Comporta la capacità di superare rapidamente stress psico-fisici eventuali; volontà tenace di raggiungere uno scopo prefisso; autonomia di carica psichica; spirito critico e spirito di collaborazione; autocontrollo; risolutezza e decisione. L’elenco non è completo, ma ci fermiamo qui pensando di aver reso l’idea delle ricche e complesse doti umane e sportive che deve possedere un vero portiere. CAPACITA’ COORDINATIVE Esperti in metodologia dell’attività sportiva, affermano che la fascia d’età tra i 6 e gli 11 anni sia decisamente la più “sensibile” allo sviluppo delle capacità coordinative. Pensiamo di doverle così raggruppare; naturalmente questo è solo frutto di una riflessione che vuole rimanere aperta e propositiva per ulteriori confronti. Le capacità coordinative che interessano il giovane portiere si possono riassumere in: * Capacità senso-percettive (la sensazione è intesa come esperienza immediata, mentre la percezione è in funzione dell’esperienza stessa); * Capacità esterno-percettive (quelle che provengono dall’esterno); * Capacità propriocettive (interne a livello muscolare) * Capacità di orientamento spazio-temporale (capacità di determinare e variare la posizione dei movimenti differenti del corpo nel tempo e nello spazio); * Capacità di combinazione (capacità di coordinare tre loro i movimenti); * Capacità di differenziazione (capacità di esprimere in modo preciso e semplice un gesto di più parti del corpo); * Capacità di reazione motoria (capacità di eseguire rapide azioni in risposta ad uno stimolo); * Capacità di equilibrio statico-dinamico (capacità di mantenere o ristabilire una posizione di equilibrio sempre ideale); * Capacità di ritmizzazione (capacità di esprimere un ritmo dei movimenti); * Capacità di adattamento e trasformazione (capacità di cambiare un movimento già stabilito nel corso del suo svolgimento); * Capacità di anticipazione motoria (capacità che permette di anticipare lo svolgimento e la conclusione di un movimento); * Fantasia motoria (capacità di usare le proprie risorse personali per risolvere problemi motori, tecnici e tattici. A PARTIRE DA 14-15 ANNI INIZIA A FARE PARTE DELLA SEDUTA DI ALLENAMENTO ANCHE LO SVILUPPO DELLE CAPACITA’ CONDIZIONALI Le capacità condizionali sono convenzionalmente tre:VELOCITA’, FORZA, RESISTENZA. La mobilità articolare è da considerarsi una capacità composta, coordinativa e condizionale. LA VELOCITA’ è suddivisa in: * Rapidità di reazione (capacità di reagire rapidamente ad uno stimolo, un suono, un fischio); * Rapidità di movimenti aciclici (capacità di utilizzare rapidamente più schemi differenti: correre, saltare, bloccarsi); * Rapidità di movimenti ciclici (capacità di utilizzare rapidamente condotte motorie quali correre, nuotare, pedalare). LA FORZA è suddivisa in: * Forza massima (tensione più elevata che il sistema è in grado di esprimere con una contrazione volontaria; non è consigliabile prendere in considerazione fino al quattordicesimo anno di età); * Forza veloce (suddivisa in forza esplosiva, forza reattiva, forza riflessa); * Forza resistente (capacità del muscolo di opporsi alla fatica durante la prestazione di forza). LA RESISTENZA è suddivisa in: * Resistenza aerobica (capacità di resistere a lungo ad uno sforzo blando); * Resistenza specifica (resistenza tipica della gara). ABILITA’ TECNICHE Ritengo che dopo i 10 e gli 11 anni sia costruttivo incominciare a proporre al giovane portiere esercitazioni specifiche, che non devono però essere la sola forma di allenamento. Solo dopo i 12-13 anni la formazione specifica deve essere incrementata fino a diventare preponderante alla seduta di allenamento. PIETRO FASSOLI Allenatore di Base – Preparatore Portieri PIETRO FASSOLI Da oltre 20 anni si occupa dell’insegnamento del ruolo del portiere; già preparatore portieri di Verbania (Settore Giovanile), Intra (Prima squadra e Settore Giovanile), Stresa (Prima Squadra), Baveno (Prima Squadra), Verbania (Prima Squadra), Novara Calcio (Prima Squadra), Arona Golinpar (Prima Squadra e Supervisore Tecnico Scuola Portieri), Borgomanero (Prima Squadra). Tra i suoi allievi hanno raggiunto il professionismo: Pagotto (Milan, Sampdoria), Pavesi, Macchi, Lazzarini, Puggioni (Reggina), Mandelli, Melillo, Pozzato, Lamantia (Genoa). Ha allenato portieri professionisti quali Micillo, Doardo, Redaelli, Francese. Organizzatore Tecnico di Stage Estivi per portieri di Calcio. SEDUTA DI ALLENAMENTO DEL GIOVANE PORTIERE di PIETRO FASSOLI PER FAVORIRE LA CONCENTRAZIONE DEL GIOVANE PORTIERE DIVIDERE IL CAMPO IN 3 SETTORI PRIMO SETTORE: ZONA DI ANTICIPAZIONE Quando la palla passa alla squadra avversaria, in questa zona di campo bisogna cominciare a leggere la posizione ed i movimenti sia degli avversari che dei compagni. La porta non come pericolo (posizione oltre il disco di rigore e anche fuori area). SECONDO SETTORE: ZONA DI CORREZIONE L’attenzione sarà sul portatore di palla, con sguardo su posizione dei difensori in rapporto con gli avversari (posizione tra disco rigore e area piccola) TERZO SETTORE: ZONA DI PERICOLO Sono possibili solo aggiustamenti al singolo compagno. Zona dove sono vengono scoccati i tiri e l’attenzione sulla palla è massima. La posizione deve essere sulla bisettrice pronta a difendere la porta anche ad accorciare sullo spazio (uscite). Nel calcio moderno sono pochi i portieri tutto istinto e fisico, la maggior parte sono atleti pensanti e riflessivi che sanno dirigere la propria squadra. Nella sua posizione di porta, il portiere, ha una visione ampia del campo, deve essere bravo tatticamente e deve avere un ottima intesa con i suoi compagni (difensori). Questo lo porta ad essere di aiuto alla squadra e ad essere riconosciuto leader per essere ascoltato. Essere leader no è una caratteristica che si ottiene in modo semplice, ma bisogna realmente dare dimostrazione di saper leggere le situazioni tecnico/tattiche che si verificano durante la gara in relazione alle posizioni ed ai movimenti degli avversari. Inoltre è molto importante capire la posizione da assumere durante la gara ed essere sempre pronto e risolutivo quando si è chiamati in causa. Il mezzo fondamentale per poter raggiungere questo risultato è una elevata concentrazione durante tutta la gara. Durante la stessa le indicazioni del portiere devono essere tempestive, dirette ed essenziali per poter arrivare in modo preciso ai compagni. I segnali vocali devono essere corti ed inconfondibili, sia per chiamare la palla, si per dare indicazioni ai compagni. CATEGORIA PULCINI 1 allenamento settimanale Tipologia di lavoro annuale: 40% miglioramento qualità coordinative e specifiche 35% multisportivo per migliorare le capacità motorie 20% lavoro tecnico generale 5% lavoro tattico situazionale Nella categoria pulcini si può iniziare l’avviamento alla monosportività, in questo caso al calcio, senza specializzare i bambini nei ruoli specifici CATEGORIA ESORDIENTI 2 allenamenti settimanali Tipologia di lavoro annuale: 45% lavoro tecnico generale 40% miglioramento qualità coordinative speciali 10% multisportivo per migliorare le capacità motorie 5% lavoro tattico situazionale Nella categoria esordienti si svolgeranno almeno 2 sedute di allenamento che avranno come obiettivo il consolidamento delle capacità tecnico/coordinative ed alcuni concetti tattici. CATEGORIA GIOVANISSIMI 2 allenamenti settimanali Tipologia di lavoro annuale: 45% lavoro tecnico generale 35% miglioramento qualità coordinative speciali 10% lavoro tattico situazionale 10% miglioramento capacità condizionali (forza, velocità e flessibilità) Nella categoria giovanissimi si riduce il tempo dedicato alle capacità coordinative e si aumenta quello dedicato alla tecnica situazionale. Questa è un’età di crescita sia fisica che psicologica. I ragazzi sono soggetti a cambiamenti di natura morfologica che potrebbe rendere più difficili le azioni motorie. Dovranno essere aiutati sotto il profilo psicologico. CATEGORIA ALLIEVI 2 allenamenti settimanali Tipologia di lavoro annuale: 40% lavoro tecnico generale 25% lavoro tattico situazionale 20% miglioramento capacità condizionali (forza, velocità e flessibilità) 15% miglioramento qualità coordinative speciali Nella categoria allievi lo sviluppo della tecnica dovrà essere eseguito ad una maggiore velocità. Si inizia a lavorare sulla forza e sulla velocità in maniera mirata. LE CAPACITA’ COORDINATIVE di PIETRO FASSOLI La coordinazione è quella capacità motoria che permette di organizzare, controllare e regolare le sequenze nelle quali si articola un movimento. Possono essere definite come capacità percettivo-cinetiche, perché si basano sull’assunzione e sull’elaborazione di informazioni provenienti dalla periferia (via afferenti) e dalla realizzazione del progetto motorio voluto (vie efferenti). A tale riguardo, significativa importanza acquistano gli analizzatori cinestesici, i sensori del movimento che registrano le modificazioni avvenute a livello di articolazioni, legamenti e muscoli. Organizzazione Temporale ritmo regolare ritmo variato adeguamento Spaziale vicino-lontano avanti-indietro destra-sinistra largo-stretto tanto-poco Strutturazione schema corporeo riconoscere, nominare, toccare le parti del corpo variare i rapporti tra i segmenti del corpo interiorizzare Capacità coordinative Controllo della lateralità manipolare oggetti imitare gesti altrui riconoscere parti del corpo muovendole Controllo degli equilibri variare la posizione del corpo ridurre la superficie d’appoggio elevare le basi di appoggio tenere gli occhi chiusi Coinvolgimento delle capacità coordinative nella motricità Per l’apprendimento tutte Per il controllo combinazione, differenziazione, equilibrio, orientamento ritmizzazione, anticipazione Per la regolazione equilibrio, orientamento, ritmizzazione, reazione, fantasia trasformazione le capacità coordinative si suddividono in generali, quelle allenabili fino ai 12/13 anni, e speciali, quelle maggiormente collegate alla disciplina praticata ed allenabili per tutta la carriera sportiva. SPECIALI organizzazione spazio/temporale combinazione anticipazione fantasia motoria GENERALI adattamento e trasformazione equilibrio reazione ritmizzazione differenziazione METODI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE CAPACITA’ COORDINATIVE Le capacità coordinative vanno allenate con una attività multilaterale, i quanto la ripetitività del movimento procura un impoverimento delle capacità coordinative già acquisite, anche se in questo modo si potrà stimolare la rapidità dei gesti. Qualsiasi altro gioco sportivo, inserito nell’allenamento calcistico (pallamano, rugby, pallavolo, ecc.) porta ad un miglioramento della coordinazione generale del ragazzo. 1. esecuzione dell’esercizio in condizioni di partenza inconsueta 2. esecuzione dell’esercizio i condizioni specchio 3. mutamento della velocità o del ritmo dei movimenti 4. mutamento delle dimensioni dello spazio entro cui viene eseguita l’esercitazione 5. mutamento delle modalità di esecuzione dell’esercizio 6. rendere più difficile l’esercizio con movimenti aggiunti 7. esercizi combinati 8. mutamento delle resistenze dei giochi 9. variare le regole del gioco 10. variare il terreno di gioco 11. variare i compiti o i ruoli assegnati 12. mutare il potere contrastante di chi funge da difensore sia nelle modalità (passivo, semiattivo, attivo) che nel numero (1, 2 ,4, 6 difensori) 13. creazione di situazioni inconsuete per la esecuzione degli esercizi utilizzando diversi attrezzi 14. proposizione di situazioni di gioco ACCRESCIMETO UMANO PERIODO PRE-PUBERALE 7/11 ANNI Turgor secondus - dotato di discreta capacità di attenzione e di comprendere il compito assegnato - sta superando la fase di egocentrismo: ha bisogno di affetto e di sicurezza delle proprie capacità - ha interesse per la prestazione sportiva - rallentamento della crescita staturale e relativo aumento in larghezza e peso - migliorata la funzionalità cardiocircolatoria e respiratoria rispetto alla fase di proceritas prima - buona proporzione somatica e strutturale - fase ideale per consolidare tutte le qualità motorie di base PERIODO PUBERALE 11/14 ANNI Proceritas secunda - disponibile all’impegno ed alla prestazione, è, però, instabile sia emotivamente che nel proprio comportamento: ha bisogno di fiducia in se stesso e nelle proprie capacità - deciso aumento della statura, soprattutto a carico degli arti inferiori, sviluppo dei caratteri sessuali secondari, aumento del timbro della voce - alle nuove dimensioni somatiche non corrisponde una padronanza motoria adeguata - diminuisce la capacità di coordinazione e l’organizzazione motoria già acquisita PERIODO POST-PUBERALE 14/17 ANNI Turgor tertius - superata la crisi puberale, dimostra maggiore equilibrio emozionale e maggiore capacità di applicazione nelle attività: desidera migliorarsi - la sua intelligenza assume il carattere di logicità adulta - diminuisce il ritmo di crescita della statura, aumenta il peso, lo sviluppo del volume muscolare, la consistenza ossea - aumenta la capacità polmonare - aumenta il volume del cuore, mentre diminuisce il ritmo delle sue contrazioni PERIODO MATURITA’ 17/21 ANNI Giovinezza - continuano i miglioramenti sul piano intellettivo: assume maggiori responsabilità sotto tutti gli aspetti - in ambito sportivo occorre dargli motivazioni maggiori - vengono raggiunti i valori auxologici adulti e la maturità fisiologica completa